MARTINA C5 FEMMINILE – Parola a Boccia: “Questo traguardo è merito di tutti”

Ottenuta la qualificazione alla fase finale di Coppa Italia con un turno di anticipo, e con l’imminente sosta in campionato, utile per ricaricare le batterie, in casa Martina calcio a 5 femminile parla il presidente Boccia, che traccia un primo bilancio su quanto fatto finora, e ci parla degli obiettivi stagionali del suo Martina.

Ciao Guglielmo, partiamo dalla qualificazione in Coppa Italia conquistata in anticipo: ti aspettavi questo risultato?
Ni… nel senso che da una parte sapevamo, e sappiamo, di non essere noi le favorite del girone, dall’altra ho sempre avuto molta fiducia in questo gruppo e nello staff tecnico a cui ho affidato la direzione della mia squadra. Il Lamezia, il Napoli e la Salernitana sono di certo più attrezzate di noi, e gli addetti ai lavori lo hanno detto in tempi non sospetti, ma noi siamo una squadra che non molla mai e che è stata ben costruita durante la fase estiva.
A chi daresti il maggior merito per i risultati raggiunti finora?
Quando si vince il merito è di tutti: dalla prima all’ultima giocatrice, dallo staff medico a quello tecnico, passando per ogni dirigente. Non si ottengono mai risultati importanti se ogni ingranaggio non funziona a dovere. Quando si perde invece la colpa è sempre del presidente, che ha allestito male la squadra, e dell’allenatore che non l’ha saputa mettere in campo. In questi miei 15 anni di presidenza ho vinto e ho perso, e quando le cose sono andate male ho sempre saputo prendermi le mie responsabilità e rialzarmi. Nel corso degli anni ho visto nascere e morire tante società, mentre il Martina è ormai tra le più longeve del calcio a 5 femminile pugliese.
In virtu’ di questo secondo posto, cambiano gli obiettivi stagionali?
Assolutamente no! Dobbiamo continuare a ragionare sempre nello stesso modo, e vivere il campionato partita dopo partita. La nostra filosofia è questa e non va mutata.
Obiettivi particolari nella fase finale della Coppa Italia?
Abbiamo centrato il primo obiettivo stagionale, e d’ora in poi tutto ciò che viene è ben accetto. Non sono uno che fa pronostici, e in ogni caso dipende sempre da chi trovi davanti e dove giochi. E’ presto per sbilanciarsi o fare voli pindarici che rischiano di farci cadere in modo brusco.
Qualche rimpianto per quanto fatto finora?
Abbiamo lasciato qualche punto per strada per via di un po’ di sfortuna, ma fa parte del calcio. Il vero rimpianto, o meglio dispiacere, è non aver avuto a disposizione Sacchetti, Adone e Alessia Intini, fuori per infortunio. Queste ultime due dovrebbero rientrare dopo Natale e mi auguro che stiano bene e possano dare il loro apporto alla squadra.
Quindici anni di Martina: vivi il calcio con lo stesso entusiasmo dei primi tempi?
Si e no. L’entusiasmo c’è ancora ed è tanto, ma è ovvio che con gli anni lo gestisci in modo diverso. In questo periodo è cresciuta molto anche la mia carriera forense, e ora devo occuparmi di causa molto più importanti di quelle che seguivo anni fa, quindi in settimana penso poco alla squadra, su cui mi soffermo soprattutto nel week end.

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