KICK OFF FEMMINILE – Chiara Pernazza:”Grazie alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuta”

 

 

Nonostante la tua giovane età, hai già una buona esperienza nella massima serie del futsal femminile. Cosa ti ha spinto ad “arruolarti” fra le All Blacks in questa stagione ?

In realtà la Kick Off era nel mio destino calcistico, se così si può dire, nel senso che già da qualche anno ero in contatto con la società ma per una serie di motivi fino non c’era mai stata l’occasione che la mia partenza direzione San Donato si concretizzasse, fino a quest’estate quando, ricevuta la chiamata di mister Russo, senza pensarci più di tanto mi sono detta che sarebbe stata la volta buona.

Quest’anno hai festeggiato il tuo compleanno mettendo a segno la tua prima rete stagionale lasciandoti andare in una esultanza particolare, facendo una sorta di occhiali con le mani. Cosa rappresentava quel gesto? Quanto è stata importante questa prima marcatura per te, anche a livello mentale ?

E’ stata davvero una splendida giornata, per i tre punti guadagnati contro una diretta concorrente, per il primo goal stagionale e per il compleanno.
Una bellissima sensazione, ma soprattutto un segnale per acquistare più fiducia in più in me stessa.
L’esultanza deriva da una passione per il basket, con cui trovo parecchie affinità col futsal; il celebre numero 30 dei Golden State (Stephen Curry) ha festeggiato così durante una partita dopo aver messo a segno con una semplicità imbarazzante una delle sue innumerevoli triple; mi è particolarmente piaciuta e l’ho riproposta alla prima occasione.

Tu sei molto legata alla famiglia, per molti mesi all’anno vivi a circa 1000 chilometri da mamma e papà, con i quali sei sempre in contatto e che ti seguono sempre. Ti pesa in qualche modo questa distanza o hai imparato a conviverci?

E’ ormai il terzo anno che trascorro lontano da casa e dalla mia famiglia, diciamo che è diventata una situazione normale, almeno per me, un po’ meno per i miei genitori che quando sentono la mia mancanza non perdono l’occasione per fare delle brevi vacanze e venirmi a trovare.

Parlando ancora dei tuoi genitori, quanto sono stati importanti nella tua scelta di intraprendere la carriera calcettistica?

Loro mi hanno sempre sostenuta, sin dai tempi in cui frequentavo la scuola calcio, ma in particolare in questi ultimi anni, durante i quali si sono sempre più appassionati al mondo del calcio a 5 italiano. Senza il loro sostegno e la forza che mi trasmettono quotidianamente, anche a distanza, probabilmente adesso non sarei qui a coltivare quella che fin da piccola è la mia più grande passione.

Nella Kick Off giocano Dibiase e Belli, ormai stabili nel giro della Nazionale Azzurra, ti ci vedi con quella maglia nel futuro ?

Penso che indossare la maglia della propria nazionale e rappresentarla orgogliosamente in giro per il mondo sia la massima aspirazione di ogni giovane che pratica una disciplina sportiva. Sarebbe un sogno che prende forma e diventa reale, ma sono consapevole che ho ancora molte cose su cui lavorare e migliorare per poterlo raggiungere.

Tornando al presente, il calendario ora sembra essere in leggera discesa ma nasconde ancora delle insidie, quanto ci sarà da soffrire ancora per conquistare l’accesso alla final eight di Coppa Italia?

Sembrerà banale quello che sto per dire ma è la pura verità, questo campionato non lascia spazio a nessun tipo di previsione; il livello delle squadre, rispetto agli scorsi anni, si è alzato parecchio. Non dobbiamo assolutamente lasciarci ingannare dalla posizione in classifica delle nostre prossime avversarie e affrontare tutte le partite con la stessa grinta e la stessa fame di punti, in modo da conquistare il prima possibile e mettere al sicuro la qualificazione in coppa.

Ufficio Stampa Kick Off C5 Femminile

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